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martedì 21 marzo 2017

Ospedale di San Polo

Il sindaco Anna Maria Cisint lunedì 20 marzo si è recata all'Ospedale di san Polo per una verifica di alcune situazioni segnalate dai cittadini.

Ecco il testo della lettera inviata al Direttore generale dell'azienda sanitaria e all'assessore regionale Telesca sulle gravi situazioni riscontrate.

"A seguito di numerose segnalazioni da parte di cittadini, ho ritenuto di recarmi in data odierna presso l’ospedale di San Polo per una verifica diretta della situazione di alcuni dei servizi nei quali più rilevanti e sentiti sono i bisogni dell’utenza.

A parte le questioni più rilevanti che sono state oggetto di una nota complessiva rivolta anche alla Presidente Serracchiani e per le quali si rimane in attesa di una risposta, ho rilevato alcune situazioni di grave disfunzione.

In particolare, risulta molto preoccupante la condizione della medicina generale, reparto dove l’attenzione verso i malati dove essere sempre costante e adeguata anche per la loro tipologia trattandosi spesso di anziani o utenti fragili. Ho verificato che tutti i 76 posti disponibili sono occupati e che in questo fine settimana tre pazienti sono stati ricoverati in altri reparti. Inoltre, le ore lavoro del personale addetto di carattere assistenziale sono largamente insufficienti a coprire il fabbisogno e ciò comporta lunghe attese, anche di mezz’ora, nelle risposte alle chiamate e spesso l’esigenza di un presidio notturno dei parenti.

Questo problema si collega anche alla mancata risoluzione di una questione ormai non più rinviabile che è quella della nomina del direttore dei servizi territoriali distrettuali e che incide gravemente sull’organizzazione del sistema dei servizi assistenziali. Sono trascorsi 15 mesi dal momento in cui il dott. Calucci fu sollevato dall'incarico e ad oggi il Distretto basso Isontino è ancora diretto da un responsabile facente funzioni: Non è assolutamente accettabile che una realtà complessa come quella di Monfalcone e comuni limitrofi restino senza guida per più di un anno.

Il problema di fondo è che la soluzione dei problemi il più delle volte è superata dagli eventi; troppo dilatati i tempi fra le necessità e le risposte che quando vengono date sono anche insufficienti. C'è voluto più di un anno per arrivare alla nomina del primario del Pronto Soccorso, che dovrebbe avvenire entro questa settimana, mentre nel frattempo c’è stato un direttore a mezzo servizio, nella persona del Dott. Barillari, costretto per due giorni alla settimana ad essere presente a Gorizia. Si attende la nomina del capo dipartimento chirurgico, dopo l'andata in quiescenza del dott. Zappalà, così come l'avvio dei lavori di sistemazione del reparto di ostetricia, in particolare per quanto riguarda i locali dove viene svolta l'attività chirurgica (sala cesareo). Sempre per quanto riguarda il pronto soccorso mi è stato segnalato che domenica un paziente è rimasto 6 ore in attesa e poi ha rinunciato alla visita. E’ una situazione di forte disagio che si ripete nei fine settimana con tutte le conseguenze del caso verso chi ha necessità di assistenza. In questo contesto, come già rilevato ripetutamente, il budget assegnato ai servizi dell’ospedale di San Polo e del territorio risulta gravemente insufficiente a coprire le esigenze operative e funzionali esistenti, stante che sullo stesso vengono a gravare impegni come quello del Centro per l’Amianto che hanno valenza regionale ovvero vengono imputate le spese per esigenze, come quelle dell’apertura della Rsa dio Grado che conseguentemente si riducono le disponibilità per gli altri servizi erogati.

Voglio esprimere tutta la mia preoccupazione per questo stato di cose e per le insufficienze rispetto all'assistenza erogata, in particolare nei confronti dei malati più fragili e la discrepanza fra la necessaria qualità ed efficienza e la realtà delle situazioni come quelle segnalate che richiedono un urgente e adeguato intervento da parte dell’Azienda e della Regione.

Il Sindaco
Anna Maria Cisint

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