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MOSTRA

Monfalcone Dalla Giulio Cesare alla Leonardo da Vinci Arte e innovazione nei transatlantici

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AL MUSEO DELLA CANTIERISTICA E AI CANTIERI NAVALI 2019

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Palazzetto Veneto

Situato in via Sant’Ambrogio, è in realtà l’antico palazzo del Rappresentante del pubblico che dal 1762 al 1962 era stato sede della Canonica e che fu acquistato nel 1962 dal Comune che lo fece ristrutturare secondo il progetto elaborato dall’architetto Candus.

L’edificio venne alzato di un pano e furono completamente rifatti gli interni, si rispettarono il portale d’ingresso archivoltato, le finestre riquadrate del piano terra, il balcone con ringhiera al piano superiore, il giardino interno delimitato dai resti delle Antiche mura cittadine, abbattute nel 1838.

PALAZZO DEL RAPPRESENTANTE DEL PUBBLICO
È un palazzo di origine veneta, costruito verso la metà del 1400 come abitazione del Podestà.

Notizie di questo palazzo si ricavano soprattutto dal testamento del dott. Biagio Pascoli, parroco di Monfalcone che nel 1762 lo acquistò perché servisse da casa canonica per sé e per i suoi successori.

Il testamento del Pascoli la chiama “Preson Vecchia”; infatti nel vecchio palazzo del Podestà aveva alloggiato anche una piccola guarnigione veneta, che adibì alcuni locali a prigione. Quando il Podestà si trasferì altrove, pare che nella sede vi rimasero i soldati ed il carcere.

Nel 1762 rimaneva ben poco della costruzione originaria. Il parroco Pascoli la restaurò e di quella ricostruzione si sono conservati solo il portale d’ingresso ed il caratteristico “pergolo” in ferro battuto. L’unico ricordo della precedente sede del Rappresentante del Pubblico è il leone murato sulla facciata. Nel 1962, dopo due secoli esatti, lo stesso Rappresentante del Pubblico, ovvero il Comune, riacquistò la vecchia casa e la restaurò secondo lo stile dell’epoca.

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