• Home
  • Mappa del sito
  • Sito accessibile

VISITA GUIDATA

AL MUSEO DELLA CANTIERISTICA E AI CANTIERI NAVALI 2020

programma

VIII CONFERENZA REGIONALE AMIANTO

Lunedì 18 novembre Teatro Comunale

Programma

Essere Leonardo da Vinci

Domenica 17 novembre 2019 ore 17.00 INGRESSO GRATUITO

Programma

MOSTRA

Monfalcone Dalla Giulio Cesare alla Leonardo da Vinci Arte e innovazione nei transatlantici

PROGRAMMA
Pause

Zanzara tigre

Campagna informativa e di controllo

zanzara tigreCARATTERISTICHE DELLA ZANZARA TIGRE (Aedes albopictus)

LARVE
Colore: dal marrone chiaro/grigiastro a quello scuro quasi nero.
Dimensione: compresa tra 1 e 12 mm (a seconda dell'età).
Struttura: corpo distinto in capo, torace e addome alla fine del quale è presente una struttura tubolare: il sifone respiratorio.

ADULTO
Come tutte le zanzare: un solo paio di ali e apparato boccale pungente-succhiante.
Colore: nero scuro con bande bianche sulle zampe e sull'addome e una singola striscia bianca longitudinale sul dorso.
Dimensioni: meno di 1 cm (simili a quelle delle zanzare comuni - non più grande).

CICLO BIOLOGICO
Le uova sono deposte ai bordi di piccole raccolte di acqua, specialmente se di deposito e schiudono quando sono lambite dall’acqua, nel periodo primaverile - estivo; le uova deposte nella tarda estate superano l'inverno (avendo un'elevata resistenza alle basse temperature) e schiudono in condizioni favorevoli nella primavera successiva. Dalle uova schiudono le larve che attraverso 4 età raggiungono lo stadio di pupa, dalla quale emerge l'adulto che abbandona l'ambiente acquatico. In estate la durata del ciclo è di circa 10 giorni. La femmina adulta ha bisogno di sangue per maturare le uova; punge di giorno soprattutto all'aperto e all'altezza delle gambe. Sosta tra la bassa vegetazione. In genere si sposta di pochi metri dal focolaio. In Italia l'insetto non trasmette malattie ma è molto fastidioso.

DOVE SI RIPRODUCE
Diversamente dalle zanzare comuni, la zanzara tigre non colonizza larghi specchi d'acqua stagnante, come ad esempio stagni, paludi, pozzanghere, fossi. Essa invece compie lo sviluppo larvale in piccole raccolte d'acqua stagnante, di qualsiasi tipo, come ad esempio:
- tombini stradali e privati con permanenza di acqua sul fondo;
- vasi e sottovasi ripieni d'acqua per circa una settimana di seguito;
- contenitori per raccolta temporanea dell'acqua nei giardini;
- contenitori abbandonati (lattine, vasi, secchi, bidoni);
- pneumatici abbandonati o stoccati all'aperto con acqua al loro interno;
- vasche e fontane;
- raccolte d'acqua nelle grondaie.

Tag