• Home
  • Mappa del sito
  • Sito accessibile

ALLA SCOPERTA DELLA ROCCA

escursioni sulla Rocca

orari Rocca bus

VISITA GUIDATA

AL MUSEO DELLA CANTIERISTICA E AI CANTIERI NAVALI luglio 2019

programma visite

MONFALCONE ESTATE 2019

PROGRAMMA DI TUTTI GLI EVENTI ESTIVI

leggi
Pause

Centrale Termoelettrica A2A

TAVOLO TECNICO AMBIENTALE
per monitoraggio centrale termoelettrica

A2a ed il Comune di Monfalcone hanno sottoscritto uno specifico accordo per l’istituzione di un Tavolo Tecnico Ambientale con la finalità di regolare i rapporti tra le parti in merito all’ottimale inserimento della Centrale nel contesto territoriale, con particolare riferimento agli aspetti ambientali e di salute dei cittadini nel rispetto delle norme tecniche applicabili, delle leggi e delle autorizzazioni vigenti, oltre che dei reciproci interessi.
Al Tavolo Tecnico partecipano, oltre ai rappresentanti di a2a e del comune di Monfalcone, funzionari della Regione, della Provincia, di ARPA FVG e dell’Azienda Sanitaria, risultando così rappresentanti tutti i soggetti che a vario titolo possono essere coinvolti sotto vari aspetti nelle tematiche che riguardano la centrale, e quindi i tecnici, rappresentanti da ARPA e dall’Azienda Sanitaria, e gli enti territoriali coinvolti in diverse sedi ad esprimersi e quindi espressione degli interessi dei cittadini ai vari livelli territoriali.
Ad oggi il Tavolo si è riunito più volte affrontando diversi argomenti, ma soprattutto, in questi primi incontri, l’attenzione si è soffermata su una tematica specifica, ed è quella dei monitoraggi, sulla quale si è ipotizzata la possibilità di disporre di maggiori informazioni per il controllo delle emissioni in atmosfera conseguenti all’attività della Centrale. Si è pertanto ritenuto di implementare più che le postazioni già in essere e di proprietà di a2a, i cui dati non sono però disponibili poiché non validati, gli inquinanti da monitorare, così da disporre di un quadro ancora più completo della situazione dell’aria, che non sarà quindi riferito solo ai dati ai dati ufficiali della centralina di via duca d’Aosta, ma a diverse postazioni e con maggiori dati.
Non appena conclusi alcuni passaggi formali, sarà quindi possibile disporre di dati ufficiali, ovvero validati dall’organo tecnico, e più completi rispetto a quelli a tutt’oggi oggetto di indagine. Obiettivo successivo rendere i dati disponibili, come già avviene per quelli della centralina di via duca d’Aosta, così da poter consentire ai cittadini, tramite specifico link, di accedere alle diverse postazioni collocate in siti diversi e la cui finalità è quella di rilevare le emissioni in aree strategiche per il controllo delle emissioni della centrale.

  •    Tavolo tecnico Ambientale 11.12.2012 - Comunicato - 543 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 16.01.2013 - Comunicato - 43 Kb
  •    Tavolo tecnico ambientale 25.03.2013 - Comunicato - 44 Kb
  •    Tavolo tecnico ambientale 29.05.2013 - Comunicato - 45 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 10.07.2013 - Comunicato - 40 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 19.12.2013 - Comunicato - 40 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 04.02.2014 - Comunicato - 41 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 03.04.2014 - Comunicato - 41 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 15.07.2014 - Comunicato - 38 Kb
  •    Tavolo tecnico ambientale 03.10.2014 - Comunicato - 41 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 13.01.2015 - Comunicato - 41 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 11.02.2015 - Comunicato - 56 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 08.07.2015 - Comunicato - 44 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 27.10.2015 - Comunicato - 43 Kb
  •    Tavolo tecnico ambientale 10.02.2016 - Comunicato - 7 Kb
  •    Tavolo tecnico Ambientale 27.07.2016 - Comunicato - 42 Kb
  •    Le attività e i risultati del tavolo tecnico ambintale dal 2012 al 2016 - Quaderno n. 1 - 4 Mb

Tag

Emissioni

E’ attiva dal 1977 una rete di rilevamento della qualità dell’aria realizzata da ENEL, allora proprietaria della centrale. Tale rete è costituita da una serie di postazioni per la misura in continuo delle concentrazioni al suolo di SO2, NOx e polveri disperse sul territorio circostante la centrale, in un raggio di 10 chilometri. E’ inoltre operativa una postazione per la rilevazione dei dati meteorologi ed un sistema di raccolta, elaborazione e presentazione dati. La dislocazione delle postazioni è la seguente: Monfalcone, Papariano di Fiumicello, Doberdò del Lago, Fossalon di Grado e Ronchi dei Legionari. La postazione meteorologica è sita all’interno dell’area della Centrale.

A seguito di un accordo con l’attuale proprietà a2a ed ARPA, la gestione dei dati delle “centraline” fa capo all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente la quale, oltre a validare i dati, provvede anche alla loro pubblicazione sul portale dell’Agenzia stessa, consentendo quindi a chiunque di prenderne visione. Cliccando da qui è possibile accedere direttamente alla pagina del portale.

E’ possibile anche visionare sul portale di ARPA i dati misurati in continuo al camino della Centrale. Seguendo uno specifico percorso, si accede ad una cartografia della nostra Regione sulla quale vengono indicati due punti di monitoraggio riferiti ad altrettanti insediamenti di particolare rilievo, uno dei quali è a Monfalcone (centrale termoelettrica a2a): Cliccando sul marker di Monfalcone si possono quindi visualizzare i dati rilevati al camino (due serie di dati, uno per ciascuna sezione alimentata a carbone) della centrale termoelettrica e si riferiscono al valore normato sulle 48 ore di funzionamento a regime (normale funzionamento). La tabella e le indicazioni riportate sul sito di ARPA consentono anche di conoscere i valori limite imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente per una miglior lettura e comparazione dei dati. Inoltre, nella sezione “Focus Monfalcone”, è possibile consultare ulteriori dati ambientali messi a disposizione da ARPA FVG in relazione all’attività svolta dall’Agenzia nel territorio monfalconese.


Dati centraline a2a              

Dati a camino centrale a2a



Tag

Aggiornamento a dicembre 2015

ARPA FVG ha realizzato, nel corso del 2014, una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria nel comune di Monfalcone nel periodo aprile/luglio. Il monitoraggio è stato attivato per effettuare una valutazione delle concentrazioni di inquinanti nell’area attorno alla centrale termoelettrica A2A nelle due condizioni di centrale in funzione e centrale spenta, verificando quindi quale potesse essere l’impatto della stessa sull’aria ambiente del territorio monfalconese. Si è pertanto utilizzato il periodo di fermo dell’attività a seguito di alcuni interventi manutentivi che hanno avuto luogo tra il 24.03.’14 ed il 04.05.’14, con il rientro a pieno regime in data 07.05.’14, per posizionare un mezzo mobile per il monitoraggio dell’ambiente in via dell’Agraria (distanza di circa 1,2 Km nella direzione sud-ovest rispetto alla centrale) ed un campionatore di polveri sottili localizzato presso il campo sportivo immediatamente vicino alla centrale (circa 300mt) in direzione nord-ovest. Nel corso dell’intero periodo hanno continuato a fornire i dati degli inquinanti aerodispersi le due stazioni fisse per il rilevamento della qualità dell’aria poste in via duca d’Aosta ed in via Natisone.
ARPA FVG ha pubblicato tutto lo studio sul proprio portale, consultabile anche da questa pagina.

  •    Relazione - 4 Mb

Tag

VITO-TELESCA, SU MONFALCONESE STUDIO ALL'AVANGUARDIA

«Per la prima volta è stata condotta in Friuli Venezia Giulia un'indagine epidemiologica e ambientale che incrocia dati ambientali e sanitari mediante una collaborazione strettissima tra tecnici dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (Arpa) e della Sanità e inaugura un modello all'avanguardia».

Lo hanno affermato gli assessori regionali all'Ambiente Sara Vito e alla Salute Maria Sandra Telesca nel Municipio di Monfalcone, nell'incontro con la stampa in cui è stato illustrata la prima parte dell'indagine sulla correlazione tra tumori e ambiente nel Monfalconese.

All'incontro era presenti il sindaco di Monfalcone Silvia Altran, la vicepresidente della Provincia di Gorizia Mara Cernic, Diego Serraino, coordinatore della ricerca, il professor Fabio Barbone e il direttore di Arpa Fvg Luca Marchesi.

L'indagine, commissionata dalla Regione Fvg all'Osservatorio Ambiente e Salute (OAS) costituito presso l'Arpa, ha valutato l'incidenza dei tumori in 14 comuni del Monfalconese con riferimento alla concentrazione in atmosfera di specifici macroinquinanti (benzene, PM10, biossidi di azoto e biossidi di zolfo), tipici delle sorgenti di inquinamento presenti nell'area (traffico veicolare, sistemi di riscaldamento, centrale termoelettrica, porto e aeroporto, altre industrie).

Sono state indagate tutte le tipologie di tumore che presentano correlazione certa (polmone), molto probabile (vescica), o presunta (linfomi, leucemie e tumori del tessuto connettivo) con l'inquinamento atmosferico, così come certificato dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel 2013.

Sono stati valutati i dati sanitari della popolazione residente nel territorio monfalconese tra il 1995 e il 2009, dati che sono stati correlati all'esposizione agli inquinanti riferita ai dati ambientali del 1998, considerato quale anno di riferimento per lo studio delle neoplasie, il cui manifestarsi richiede com'è noto lunghi tempi di latenza. L'indagine ha rilevato che tra il 1995 e il 2009 non è stato evidenziato alcun aumento di rischio di tumore per gli uomini, per nessuna delle forme neoplastiche considerate; solo nella popolazione di sesso femminile è stato evidenziato un aumento statisticamente significativo - pari a un eccesso di 30 casi nei 15 anni oggetto dello studio (due casi/anno) - per il rischio di tumore della vescica, in ciò confermando il risultato del recente studio dell'Università di Udine (professor Fabio Barbone) sullo stato di salute per tumori delle donne isontine.

Dalla ricerca, che ha messo in evidenza i contributi degli inquinanti prodotti dalle varie sorgenti emissive presenti nel Monfalconese, non sono emerse evidenze di un effetto significativo sulla diffusione dei tumori delle emissioni della centrale termoelettrica di A2A. I modelli di dispersione, calcolati per i soli quattro macroinquinanti, indicano invece complessivamente il traffico veicolare come maggiore fonte di inquinante disperso in atmosfera; è possibile quindi avanzare l'ipotesi che, tra i rischi ambientali, sia proprio il traffico veicolare ad avere un ruolo preminente nell'eccesso di tumori alla vescica nelle donne del Monfalconese.

L'indagine epidemiologico-ambientale dell'Osservatorio Ambiente e Salute proseguirà ora con una seconda fase, coordinata dal professor Barbone, in cui sarà valutata l'eventuale relazione tra insorgenza di infarto miocardico acuto o aborti spontanei ed esposizione ai quattro principali macroinquinanti.

Anche considerato quanto emerso in questo primo studio, l'attenzione sarà orientata a comprendere in modo più dettagliato l'impatto del traffico veicolare, approfondendo altresì tutte le altre fonti di potenziale inquinamento, anche con l'avvio di approfondimenti per aumentare la conoscenza dello stato dell'ambiente nel recente passato.

Nel corso del 2016 sarà inoltre sviluppata un'importante campagna di biomonitoraggio per valutare la presenza di metalli nelle urine dei residenti, anche in relazione a picchi di inquinamento atmosferico, per valutare l'effettiva ricaduta degli inquinanti in termini di assorbimento da parte della popolazione.

  •    Indagine epidemiologica ambientale area Monfalconese I parte - 5 Mb
  •    Indagine epidemiologica ambientale area Monfalconese II parte - 3 Mb

Tag