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Presentazione

[verso un nuovo sistema di mobilità urbana]

La Giunta Comunale ha adottato, con la Delibera del 26 Settembre, il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Monfalcone.

Inizia così l'ultima fase del percorso di progettazione che modificherà nel corso dei prossimi anni le abitudini dei cittadini, tenendo conto delle necessità dei Monfalconesi, e degli abitanti del nostro territorio, di spostarsi per raggiungere dalla propria residenza i luoghi di lavoro, i servizi pubblici e privati e le attività commerciali.

Il progetto definitivo sarà, infatti, soltanto quello approvato dal Consiglio Comunale dopo la fase delle osservazioni.

Un nuovo Piano del Traffico è ormai indispensabile. La nostra città conta più di ventisettemila abitanti e, com'è noto, ospita un notevole numero di cittadini non residenti (stimati in circa cinquemila); insistono sul nostro territorio importanti stabilimenti industriali, il porto, un presidio ospedaliero, ed un certo numero di attività distributive che convogliano rilevanti quote di traffico privato. Per non parlare poi della necessità di fornire comunque servizi ad un territorio assai più vasto, sicuramente le vicine Ronchi e Staranzano ma anche, per molti aspetti, tutto il Mandamento Monfalconese.

Ma Monfalcone resta una città stretta tra il Carso ed il Canale Valentinis, con pochi assi viari a disposizione; da questa debole struttura si diparte poi l'asse verso Grado, che porta anche alle Marine ed alla Zona Industriale Schiavetti Brancolo.

Pensando al nostro futuro non si può oggi più pensare soltanto a consentire e ad agevolare esclusivamente lo spostamento di automobili e camion attraverso le vie cittadine: la risposta che l'Amministrazione Comunale di questa città deve dare ai cittadini deve coinvolgere tutti gli strati sociali, e soprattutto i più deboli.

Non si deve più parlare di Piano del Traffico, è il Sistema della Mobilità Urbana a dover essere riformato. Un sistema che possa rispondere alle esigenze attuali, ma che si ponga concretamente la prospettiva del futuro: come muterà il panorama nei prossimi anni?

Possiamo realisticamente immaginare che ci sia spazio, e che possa aumentare in futuro, per accogliere nuove automobili dirette al centro? Le diecimila famiglie, con una media di  quasi due automobili per famiglia, potranno continuare a muoversi in un territorio ristretto e complesso come il nostro? La risposta non è semplice e nemmeno banale. Qualcuno in passato ha pensato di trasformare gli assi viari in grandi infrastrutture su viadotti, per aumentarne la capacità; ma i tristi esempi di Mestre e delle periferie milanesi ci consigliano di evitare con cura soluzioni semplicistiche ed economicamente irrealizzabili, oltre che deturpanti per il nostro territorio.


Oggi bisogna pensare ad un sistema integrato:

  • dove le strade che attraversano il centro non siano più piste degne di un autodromo;
  • dove ci siano spazi pedonali per vivere le parti più frequentate con la necessaria tranquillità, dove sia possibile arrivare anche in automobile;
  • ma soprattutto con i mezzi pubblici;
  • oppure in bicicletta.

E dove i livelli di inquinamento dovuto ai gas di scarico ed alle polveri sottili possano finalmente essere tenuti sotto controllo.


Le giunte 'Persi' hanno già fatto passi importanti in questa direzione: il Piano delle Piste Ciclabili, il Piano della Sosta, il Piano Regolatore Comunale,sono elementi fondamentali di un percorso unitario che la giunta 'Pizzolitto' si impegna a proseguire ed a rafforzare.

Il progetto che portiamo all'attenzione della città è un progetto integrato, che coordina le tematiche fondamentali della mobilità urbana:

  • Integrazione con le scelte sovracomunali
  • Zone pedonali più ampie
  • Centro città come destinazione dei flussi di persone e non centro di attraversamento
  • Sosta a rotazione per chi deve utilizzare i servizi della città, divisa per fascie tariffarie
  • Potenziamento e riorganizzazione completa della rete del Trasporto Pubblico Locale
  • Completamento della rete delle piste ciclabili
  • Miglioramento del sistema degli impianti semaforici
  • Opere di viabilità nei nodi cruciali per gli accessi alla parte centrale della città...

...per un diritto alla mobilità che sia anche diritto alla salute, verso una migliore qualità della vita!

Massimo Schiavo - Assessore all'Urbanistica



Contesto normativo

I Piani Urbani del Traffico (PUT), istituiti con la Circolare n. 2575 dell'8 agosto 1986, sono un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni di circolazione stradale dell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei mezzi privati. Devono accordarsi con gli strumenti urbanistici vigenti.

Sono obbligati a redigere un Piano Urbano del Traffico, secondo il Nuovo Codice della Strada (D.L. 285 del 30 aprile 1992) entrato in vigore il 1° gennaio 1993, tutti i comuni con popolazione residente superiore ai 30.000 abitanti, o interessati da rilevanti problemi di circolazione stradale. Le direttive per la sua redazione sono emanate di concerto dal Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero dell'Ambiente, Ministro per i problemi delle aree urbane sulla base delle indicazioni del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e nel Trasporto (CIPET).

La Legge Regionale 41/86 include Monfalcone fra i comuni obbligati a redigere un Piano del Traffico.

I criteri guida per la sua redazione possono essere così riassunti:

  • progettazione degli interventi in una logica globale del sistema di mobilità, dell'ambiente e della pianificazione urbanistica;
  • utilizzo congiunto di misure che migliorino l'offerta di trasporto e che controllino/orientino la domanda di mobilità del territorio.

Il PUT è finalizzato al conseguimento di questi obiettivi:

    • il miglioramento delle condizioni di circolazione (movimento e sosta);
    • il miglioramento della sicurezza stradale (riduzione incidenti stradali);
    • la riduzione inquinamento acustico e fisico;
    • il risparmio energetico.

 E si compone di quattro livelli di progettazione:

    • Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). E' il progetto preliminare (o piano quadro) del PUT e si riferisce all'intero centro abitato. Indica, tra le altre cose, la politica intermodale adottata e la qualificazione funzionale della viabilità principale, e riguarda:
      • 1) piano di miglioramento della mobilità pedonale;
      • 2) piano di miglioramento della mobilità dei mezzi pubblici;
      • 3) piano di riorganizzazione dei movimenti dei veicoli motorizzati privati;
      • 4) piano della sosta.
    • Piani particolareggiati. Sono i progetti di massima per l'attuazione del PGTU, relativi ad ambiti cittadini ristretti.
    • Piani esecutivi. Riguardano l'attuazione dei piani particolareggiati.
    • Piani di settore. Sono redatti in stretta integrazione con il PGTU e riguardano sia le quattro componenti fondamentali del traffico urbano (pedonale, privato, trasporto pubblico locale, commerciale) che settori specifici della mobilità: arredo urbano, segnaletica, semaforizzazione, ecc..

Contesto territoriale

In accordo con quanto previsto dalla concertazione istituzionale con la Provincia di Gorizia, il P.G.T.U. della città di Monfalcone tiene conto delle previste opere per la viabilità elaborate in sede provinciale:

Bretella aeroporto - Zona industriale Schiavetti

L'opera viaria consentirà di evitare la città di Monfalcone a quanti, provenienti dall'alto isontino o da Cervignano, hanno necessità di raggiungere la Zona Industriale Schiavetti - Brancolo e la città di Grado.

La strada congiungerà la rotonda esistente alla via Grado, nel Comune di Staranzano, tra il cavalcaferrovia e la curva di Villa Luisa.

 

Superamento dei passaggi a livello 

a) Bretella SS 14 (Cavalcavia Ronchi Sud) - via Staranzano  

 La nuova bretella, di cui esiste già lo studio di fattibilità, intende evitare il passaggio a livello di via XXIV Maggio a Ronchi dei Legionari (attualmente usata come "scorciatoia" per raggiungere Staranzano) e sgravare dal traffico via XXIV Maggio a Monfalcone.

b) Passaggi a livello San Polo

Secondo i futuri tracciati ipotizzati dalle Ferrovie, il superamento dei due passaggi a livello di San Polo avverrà tramite la realizzazione di sottopassi. La Provincia di Gorizia si sta attivando per indire l'apposito appalto - concorso.


Strumenti in vigore

Il vigente Piano del traffico

  • Il primo progetto generale di sistemazione del traffico urbano è stato elaborato nel 1982. Nel gennaio 1990, vista la LR 41/86, il Consiglio Comunale decise di dotarsi di un Piano Urbano del Traffico.
  • Il 16 novembre 1990 veniva affidato l'incarico per la redazione del PGTU all'ing. Cacciaguerra di Udine. Il progetto del Piano del Traffico è stato adottato in Consiglio Comunale il 28 febbraio 1994, ma, considerato che era già in corso la redazione del nuovo PRGC, l'Amministrazione ha ritenuto di voler considerare il Piano del Traffico stesso, solo come strumento di indirizzo da integrare, aggiornare e rielaborare sulla base dell'allora redigendo PRGC.
  • Il Piano del Traffico ha trovato parziale attuazione per quanto riguarda alcuni interventi previsti; ha trovato conferma per altri tipi d'intervento che sono stati riproposti anche nel nuovo PRGC; non ha trovato conferma per quanto riguarda l'assetto viabilistico e le opere infrastrutturali e per la costruzione dei parcheggi interrati della Stazione Ferroviaria e di Piazza della Repubblica.

La Rete generale delle piste ciclabili urbane

  • Il Piano della "Rete generale delle piste ciclabili urbane", redatto dal dott. arch. Michele Morra e dal dott. arch. Piero Bagatto è stato approvato dal Consiglio Comunale il 1 luglio 1996. I fini per cui è stata promossa la realizzazione del 'Piano delle piste ciclabili' sono stati sostanzialmente due:
    • favorire l'uso della bicicletta nel tempo libero;
    • incentivare l'uso della bicicletta (oltre che per il tempo libero) anche per raggiungere il posto di lavoro, la scuola, le aree urbane a maggior grado di attrazione e i principali servizi.

 Il Piano urbano della sosta

Il Piano Urbano della sosta, redatto dagli ingegneri Andrea e Marco Roli Associati di Modena, è stato approvato il 23 maggio 1996. I professionisti hanno analizzato soprattutto 'la mobilità' riferita ad un'area compresa tra il complesso ex Detroit e il complesso ex Gaslini.

I criteri fondamentali su cui si è basato il progetto del Piano Urbano della Sosta sono stati i seguenti:

a) disincentivare la permanenza di lunga durata nel centro, per la quale è stata prevista una serie di parcheggi a basso costo esterni;

b) assicurare ai residenti la possibilità di reperire spazi di sosta;

c) aumentare la disponibilità di posti auto regolamentati a pagamento per la sosta di breve durata, incrementando l'offerta per effetto della rotazione;

d) offrire agli utenti alternative di sosta più vicina o più lontana dal centro a seconda della possibilità di pagarne il costo (politica tariffaria);

e) liberare dalla sosta alcuni assi viari.

Il Piano Regolatore Generale Comunale

Nel 1993 è stato conferito l'incarico di redigere il nuovo PRGC all'ing. Roberto Gentilli di Udine con la consulenza dell'arch. Pierluigi Grandinetti, sempre di Udine. Il PRGC è stato adottato il 21 luglio 1997 e approvato il 27 luglio 1999. E'in vigore dal 23 marzo 2000. Il PRGC recepisce anche le indicazioni fornite dal Piano Urbano della Sosta, come quadro complessivo dei provvedimenti inerenti l'argomento, nonché il Piano delle piste ciclabili.



Elaborati di Piano

E' possibile scaricare le Tavole di Progetto in formato pdf.


   Tav. 1P - Ipotesi di futura organizzazione viabilità intercomunale - 2.658 Kb

   Tav. 2P - Impianti semaforici di progetto - 2.118 Kb

   Tav. 3P - Planimetria vie a senso unico adeguata alla nuova viabiltà - 2.222 Kb

   Tav. 4P - Progetto area di studio - 1.070 Kb

   Tav. 5P - TPL, linee urbane di progetto - 1.536 kb

   Tav. 6P - TPL, linee extraurbane di progetto - 2.237 Kb

   Tav. 7P - Nodi ed aste di nuova organizzazione - 1.560 Kb

   Tav. 8P - Elementi di attrazione e d'interscambio - 1.858 Kb

   Tav. 9aP - Incrocio Anconetta, via D. d'Aosta - 1.084 Kb

   Tav. 9bP - Incrocio vie S.Polo-Galvani, incrocio vie S.Polo-Pocar - 848 Kb

   Tav. 9cP - Rotonde di via dei Cipressi - 528 Kb

   Tav. 9dP - Particolare zona di Panzano - 629 Kb


Informazioni

Puoi consultare tutti i documenti del Piano del Traffico ogni mattina, dal lunedì al venerdì, presso gli uffici.

Se hai bisogno di un consiglio, di un aiuto nella lettura, o di indicazioni per la redazione delle osservazioni, telefona pure all'Ufficio Urbanistica e Mobilità per prendere un appuntamento.

Se lo desideri, puoi anche portarti a casa tutta la documentazione del Piano del Traffico su CD/ROM, basta dare le proprie generalità ed impegnarsi a non utilizzare i documenti di piano per usi diversi da quelli relativi a questa fase partecipativa, rivolgiti all'Ufficio Urbanistica e Mobilità o all'Ufficio Relazioni col Pubblico.


 

Area riservata ai CAAF

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