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MonfalconEstate

dal 3 luglio al 30 agosto 2018

Programma eventi

CON LA BICI NEL CUORE

In giro in bicicletta fra il Carso e il mare con la possibilità di tranfsert con BiciBus

Programma sabato Programma domenica

IN SPIAGGIA CON IL BUS

dall'8 luglio al 26 agosto 2018 dal parcheggio di Via Bagni a Marina Julia e ritorno

locandina con gli orari

Orario estivo Centro Giovani Monfalcone

cambio orario dal 1/7/2018 al 15/9/2018

nuovi orari

SHOPPING SOTTO LE STELLE

tutti i venerdì negozi aperti fino alle 22.00

locandina
Pause

I Castellieri

Il “Castelliere” era un abitato composto di capanne che sorgeva in cima ad un’altura, intorno alla quale venivano costruite una o più mura a secco, a protezione dell’abitato stesso (si trattava di un sistema difensivo più tardi definito col nome di “vallo”).

La Gradiscata, le Forcate, la Rocca, il Golas e la Moschenizza, questi i nomi dei 5 castellieri sopra l’abitato di Monfalcone di cui possiamo vedere le rovine.

Si trovano su una quota altimetrica attorno ai 60 metri s.l.m. ed in comunicazione visiva tra di loro, seguendo un percorso ideale verso il contiguo Carso triestino, per poi procedere all’interno dell’Istria e più avanti ancora.

Affascina sempre la logica per l’insediamento di questi abitati. Il Carso si sviluppa secondo una serie di alture ondulate. Sulla sommità delle maggiori si ponevano i castellieri che avevano forma circolare, poggiata verso il lato meridionale, più protetto dalle intemperie. Difesi spesso da un fosso, erano poi cinti da un muro a secco di pietre carsiche largo circa due metri.

I castellieri apparivano come una massa compatta di pietrame, d’altezza variabile tra i 2 ed i 5 metri, e proteggevano le popolazioni (3.000 anni fa) dagli attacchi degli animali o di popolazioni ostili. In questi grandi recinti dal diametro di 150/200 metri, venivano tenuti gli animali e le riserve alimentari, risorse da cui dipendeva la sopravvivenza dei gruppi qui insediati. Si allevavano prevalentemente ovini, suini e caprini, mentre dal mare si traevano molluschi. Dall’età del bronzo all’età del ferro, inoltre, si sviluppò un’intensa attività metallurgica.

Tali costruzioni testimoniano una società pastorale stanziale, legata alle alture piuttosto che alla pianura: all’epoca la pianura sottostante doveva apparire diversamente; il Timavo probabilmente seguiva un altro corso e originava una palude malsana.

Castellieri della Gradiscata

Castellieri delle Forcate

Castellieri di Golas

Castellieri della Rocca

Castellieri della Moschenizza

Scavi di quota 36



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