Bilancio di previsione

Il bilancio di previsione del Comune si può suddividere in due parti: 
il bilancio corrente e il bilancio investimenti

Entrambi comprendono entrate e spese. Naturalmente le spese devono sempre essere dimensionate alle risorse disponibili: in altri termini il Comune non può utilizzare più di quanto prevede di incassare. 


Bilancio corrente 
Il bilancio corrente comprende le spese e le entrate necessarie a garantire il funzionamento giornaliero del Comune e quindi l’erogazione di tutti i servizi che vengono forniti alla collettività. Come ogni altra azienda anche il Comune, per poter svolgere la sua attività quotidiana, deve sostenere spese destinate all’acquisto di beni e servizi, deve retribuire il personale e deve provvedere al rimborso dei mutui che sono stati aperti per finanziare gli investimenti. Questi costi di gestione costituiscono le spese del bilancio corrente. Le entrate sono invece rappresentate dai Tributi (tasse e imposte), dai Trasferimenti (risorse trasferite dallo Stato, dalla Regione e da altri enti pubblici) e dalle entrate Extratributarie (che derivano dal pagamento dei servizi che il Comune eroga). 

Bilancio investimenti 
Il bilancio investimenti comprende le spese e le entrate necessarie alla realizzazione delle “infrastrutture” di cui il Comune ha bisogno per erogare i suoi servizi e assicurare e migliorare lo svolgimento della vita cittadina, come ad esempio le opere pubbliche. Le entrate del bilancio investimenti sono costituite da ciò che si ricava dalla vendita di beni patrimoniali, dai contributi in conto capitale da parte di altri Enti, da mutui e da altre entrate. Generalmente le risorse per la costruzione di grandi opere vengono reperite tramite l’accensione di mutui che, però, risultano piuttosto costosi per l’Ente e, quindi, per i cittadini. Questa Amministrazione sta quindi cercando di affiancare sempre più frequentemente ai mutui, l’utilizzo dei contributi in conto capitale: contributi che vengono erogati da altri Enti (Provincia, Regione, Stato, Unione Europea) sulla base della presentazione di specifici progetti, che non devono essere restituiti, ma che devono essere obbligatoriamente spesi per la realizzazione del progetto presentato. 
 

Relazione previsionale e programmatica (prima e seconda parte) anni precedenti: documenti non più pubblicati ai sensi dell’art. 8 c. 3 del D.Lgs. 33/2013 vigente.

Esercizio 2020
Esercizio 2019
Esercizi 2018
Esercizio 2017
Esercizio 2016

Si pubblicano la proposta di Documento Unico di Programmazione 2016-2018, presentata al Consiglio Comunale in data 21/12/2015 e la Nota di aggiornamento del DUP 2016-2018 approvata dal Consiglio Comunale in data 14/06/2016 unitamente, a fini conoscitivi, alla Sezione Strategica ed alla Sezione Operativa dei rispettivi documenti articolate “per missione”.

Esercizio 2015
Data di aggiornamento: 05.05.2020