null Ultime disposizioni comunali in merito al Coronavirus
09 marzo 2020

Ultime disposizioni comunali in merito al Coronavirus

Ultime disposizioni comunali in merito al Coronavirus

Uniti ma distanti: questo lo spirito con cui il Comune di Monfalcone intende affrontare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Da stamattina, per dare risposte ancora più pronte ed efficaci, si è proceduto all’attivazione della funzione 13 del piano comunale d’emergenza, che prevede che la protezione civile regionale abbia un riferimento telefonico a cui girare le richieste di carattere socio sanitario relative al territorio comunale di Monfalcone.

Dai servizi comunali alle attività produttive, senza dimenticare la questione cerimonie, l’amministrazione si sta inoltre organizzando per gestire al meglio i tanti aspetti della vita quotidiana. Fermo restando che restano valide le norme ben note di comportamento come la distanza di un metro dagli altri e l’igiene costante delle mani.

Per rispondere alle istanze dei cittadini legate alla situazione contingente si può ricorrere allo 0481-494191, che a breve diventerà numero verde 800 200806, funzionante tutto il giorno.

 

Si dispone la chiusura di: Teatro, il Muca, la Biblioteca, il Centro giovani, il Centro anziani, il Centro diurno e la sede dell’Università della terza età.

Per la casa di riposo si disciplina l’accesso delle visite, consentendo un solo parente per ospite al giorno.

Gli ingressi sono regolamentati anche negli uffici comunali aperti al pubblico per evitare assembramenti.


Il decreto vieta le cerimonie, compresi i funerali, sono state quindi adottate con il parroco le modalità di buon senso per consentire di dare l’estremo saluto ai propri cari senza però correre pericoli. In obitorio la salma resterà esposta per trenta minuti e l’ingresso dei parenti sarà regolamentato per evitare assembramenti. Potranno entrare al massimo quattro persone alla volta, che dovranno restare a una distanza reciproca di un metro e mezzo. Nel caso di cremazioni, dopo l’esposizione la bara sarà chiusa e portata nella sala più grande dell’obitorio, dove si farà una breve preghiera alla presenza al massimo di dieci persone. Se la salma è in cimitero, la preghiera breve è fatta dove la salma è esposta. Per le sepolture invece, la preghiera è fatta alla tomba, sempre con un massimo di dieci persone posizionate in modo da evitare l’assembramento.

I matrimoni sono consentiti solo in punto di morte o comunque esclusivamente alla presenza di due testimoni.

Per quanto riguarda i settori produttivi, il Comune ha approvato il congelamento dei tributi e delle tasse locali.

A tutti i commercianti, così come alle associazioni sportive e culturali, è stata inviata la disciplina di come comportarsi, insieme a degli adesivi da esporre.