Indagini epidemiologiche

L’area del monfalconese è soggetta da considerevoli pressioni sull’ambiente, dovute alla presenza di numerose attività industriali, tra cui la centrale termoelettrica a carbone, la cantieristica navale, le attività portuali, nonché la presenza di arterie stradali ad alto scorrimento e gravate da un forte traffico di mezzi pesanti, quali l’autostrada A4 e la SS 14. L’inquinamento ambientale ed in particolare le sue possibili ricadute sulla salute pubblica, hanno indirizzato i decisori pubblici verso l’elaborazione di valutazioni ambientali e studi epidemiologici nell'area del monfalconese e nella intera ex-provincia di Gorizia. 

Si riportano nel seguito i documenti conclusivi di alcune indagini epidemiologiche con i risultati ottenuti, riguardanti nello specifico Tumori alla vescica e al polmone ed infarti acuti del miocardio (AMI): “Studio epidemiologico sull’incidenza dei tumori nelle donne isontine” (autori: Prof. Fabio Barbone, dott. Diego Serraino, dott. Luigi Castriotta, Dott. Ettore Bidoli, Dott.ssa Valentina Rosolen, Dott. Andrea Gini). 

Indagini promosse dall’Osservatorio Ambiente e Salute della Regione Friuli Venezia Giulia: “Indagine epidemiologica ambientale nell’area monfalconese. Parte prima. Inquinamento Atmosferico e Tumori 1995 – 2009”. (Responsabile Osservatorio Ambiente e Salute: dott. Luca Marchesi, referente attività: dott. Diego Serraino) 

“Indagine epidemiologica ambientale nell’area monfalconese. Parte seconda. Effetti a lungo e a breve termine degli inquinanti atmosferici sull’infarto del miocardio nel monfalconese”. (Responsabile Osservatorio Ambiente e Salute: dott. Luca Marchesi, referente e responsabile scientifico dell’attività: Prof. Fabio Barbone).

Data di aggiornamento: 20.03.2019