Influenza aviaria

Biosicurezza e misure di riduzione del rischio nei confronti dei virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità

Il Ministero della Salute, in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica circa la diffusione dei virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità ed in ottemperanza alle misure comunitarie di lotta già avviate, ha emanato indicazioni operative in materia di rafforzamento della sorveglianza e della riduzione del rischio di diffusione, anche a seguito dei focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) negli uccelli selvatici e domestici confermati da maggio ad agosto c.a. nella Russia occidentale e in Kazakhstan, territori coinvolti dalle rotte migratorie dell’avifauna selvatica verso l’Europa.


Ulteriori misure volte a ridurre il rischio di diffusione della malattia sono state emanate dal Ministero della Salute in data 26/11/2020 e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie in data 24 dicembre u.s., confermando la positività per influenza aviaria ad alta patogenicità in un’oca selvatica rinvenuta in data 21 novembre nel territorio del Comune di Monfalcone. Poiché il territorio regionale situato tra la costa e il tracciato dell’Autostrada A4 fa parte delle zone ad alto rischio A, la Direzione della Struttura Complessa di Sanità Animale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina ha proposto a tutti i Comuni rientranti nel territorio regionale interessato da tale emergenza sanitaria di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità e di igiene per evitare per quanto possibile i contatti tra i volatili domestici e quelli selvatici. Pertanto, il Comune di Monfalcone ha emanato l’ordinanza sindacale n.1 dd. 05.01.2021in materia di biosicurezza e misure di riduzione del rischio nei confronti dei virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità.


In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica e del rischio di introduzione di virus influenzali tramite contatti con volatili selvatici, oltre alle misure già previste, deve essere garantita negli allevamenti avicoli, con particolare attenzione a quelli situati nelle zone a rischio e a elevata densità avicola di cui al DM 14 marzo 2018, la sistematica adozione di idonee misure di biosicurezza in grado di ridurre al massimo il contatto diretto e indiretto con i volatili selvatici, ed in particolare di misure relative a:

  • Corretta attuazione dei protocolli di pulizia e disinfezione, con particolare riferimento a tutto quello che viene introdotto all'interno dei locali in cui sono presenti gli animali;
  • Divieto di entrata e uscita nelle aziende di personale non autorizzato;
  • Verifica della corretta movimentazione di veicoli o di persone in entrata e uscita nelle aziende;
  • Stoccaggio e smaltimento delle carcasse destinate alla distruzione;
  • Stoccaggio e smaltimento della pollina;                                                                                         
  • Stoccaggio della lettiera vergine che deve essere adeguatamente coperta e protetta da qualsiasi contatto con volatili selvatici;
  • Nel caso l’allevamento utilizzi acque di superficie per l’abbeverata degli animali, queste devono essere adeguatamente disinfettate;
  • I proprietari/detentori predispongano mezzi di disinfezione appropriati agli ingressi e alle uscite dei fabbricati che ospitano il pollame o gli altri volatili in cattività, come pure presso gli ingressi e le uscite dell’azienda.

Come più volte riportato nei rapporti scientifici dell’EFSA in materia di diffusione dell’influenza aviaria, il rischio d’introduzione dei virus influenzali aviari può essere ridotto mediante l’adozione di misure di gestione tese a evitare il più possibile il contatto diretto tra uccelli acquatici selvatici e il pollame, tra le quali la detenzione degli animali al chiuso durante i periodi ritenuti a rischio. Pertanto il pollame e tutti gli altri volatili in cattività, ove allevati all’aperto, sono trasferiti e trattenuti all’interno di un edificio dell’azienda. Qualora ciò non sia realizzabile o qualora il loro benessere sia compromesso, deve essere adottata, previo accordo con i Servizi veterinari della ASL, ogni misura ragionevole per ridurre al minimo i contatti con i volatili selvatici.

Data di aggiornamento: 11.01.2021