La processionaria del pino

La processionaria del pino è una larva che misura circa 4 cm di lunghezza, è ricoperta di peli di colore bruno con macchie rossastre e una fascia giallastra. La probabilità maggiore di incontrarla è nei mesi primaverili, tipicamente attorno a marzo-aprile, ma in alcuni casi fino a luglio
ed oltre, quando le larve escono dai nidi. Venire a contatto con una processionaria causa una forte dermatite da contatto (allergia) e nei casi più gravi sintomi anche molto più severi. Spesso il parassita è causa di gravi reazioni, sia a contatto diretto con l’insetto, sia con i peli che si trovano sospesi nell’aria. La processionaria è in grado infatti di liberare nell’aria migliaia di peli urticanti quando viene molestata. È abbastanza facile riconoscere le zone infestate da questi insetti per la presenza di nidi setosi di colore bianco sviluppati sulle terminazioni dei rami dei pini.


Gli effetti sull’uomo
I bruchi di processionaria costituiscono un pericolo per gli esseri umani, i loro peli urticanti possono facilmente disperdersi anche nell’aria. Se i peli vengono a contatto con la pelle possono scatenare reazioni epidermiche e reazioni allergiche, mentre in caso di inalazione possono causare reazioni infiammatorie locali, particolarmente pericolose per i soggetti più sensibili.


Effetti sul cane
Anche gli animali, molto spesso i cani, annusando il terreno possono venire a contatto con le larve, sviluppando reazioni anche gravi (eritemi). I sintomi sono infatti piuttosto immediati: improvvisa e intensa salivazione, vomito, ingrossamento notevole della lingua e inizio del processo di necrosi della parte che è venuta a contatto con il bruco, con la conseguente perdita di porzioni di lingua. Il cane inoltre mostra evidenti segni di debolezza, rifiuta il cibo e potrebbe avere sintomi febbrili. Le conseguenze potrebbero essere fatali per l’animale, specie se il contatto è stato prolungato, è pertanto necessario agire con la massima tempestività. È pertanto importante consultare quanto prima un veterinario.


Disinfestazione
La disinfestazione dei bruchi di processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008. Deputati alla rimozione dei nidi di processionaria sono il Corpo forestale o professionisti della disinfestazione. Se la pianta infestata è in una proprietà privata la spesa della disinfestazione è a carico del proprietario del terreno. Nella città di Monfalcone la lotta alla Processionaria del pino è regolamentata dall’articolo 15 bis del vigente Regolamento di Polizia Urbana.

Metodi di disinfestazione
Meccanica: consiste, durante l’inverno, nella rimozione manuale dei nidi di processionaria, tagliando le estremità della pianta infestate, prima che le larve siano uscite dal nido. Microbiologica: prevede l’utilizzo di un insetticida biologico a base di Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk). Questo insetticida, innocuo per persone e cani, agisce rapidamente, bloccando l’attività trofica delle larve. L’insetticida può essere diffuso per via aerea o tramite un atomizzatore. Trappole ai feromoni: “simulano” le sostanze rilasciate dalla femmina di falena di processionaria per attirare il maschio durante il periodo dell’accoppiamento. Così facendo si riduce la possibilità di riproduzione. Il periodo migliore per posizionare queste trappole è il mese di giugno.
 

Data di aggiornamento: 20.03.2019