Sostegno all'impresa

Data di aggiornamento: 18.03.2020

Attività di consegna a domicilio di generi alimentari

ATTIVITA’ DI CONSEGNA A DOMICILIO GENERI ALIMENTARI

Come noto l’emergenza COVID-19 ha portato le autorità competenti ad adottare una serie di misure che ha precluso la possibilità di operare ad una vastissima platea di attività economiche.
 
Fra queste NON E’ MAI STATA VIETATA l’attività di CONSEGNA A DOMICILIO DI PASTI O ALTRI GENERI ALIMENTARI diversa invece la fattispecie della vendita per asporto che è (e rimane) vietata.
 
Sull'argomento (in allegato) interviene ora la Direzione centrale salute della Regione FVG che in proposito ricorda quanto segue:
 

NON è necessario effettuare alcuna notifica di variazione  (V.I.A)

DEVE essere evidenziata nel piano di autocontrollo aziendale ponendo attenzione alla modalità con cui viene effettuata la consegna:

  • con quale mezzo di trasporto ?
  • con che tipo di contenitore ?
  • a quali temperature ?

DEVONO  essere rispettate le disposizioni sull'etichettatura
DEVONO  essere rispettate le disposizioni in materia di allergeni
 
Proprio in considerazione del persistere dell’emergenza COVID-19 l’autorità sanitaria ricorda inoltre che al momento della consegna chi effettua la consegna DEVE evitare contatti personali (a distanza inferiore a un metro).
 
Non da ultimo si evidenzia che effettuando tale tipo di servizio l’attività d’impresa si palesa come “aperta” (attiva) e quindi vengono limitate o comunque condizionate le caratteristiche che consentono l’accesso ai provvedimenti di cassa integrazione. 

Data di aggiornamento: 26.03.2020

Bonus partite IVA, nuovo Pin INPS online

Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online: le novità dal Presidente Tridico
scritto da Anna Maria D’Andrea


- LAVORO Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online. Per la richiesta dell’indennità di 600 euro sarà semplicata e velocizzata la procedura per richiedere le credenziali d’accesso ai servizi telematici dell’Istituto. La novità è stata annunciata dal Presidente INPS Pasquale Tridico nel corso della trasmissione DiMartedì, andata in onda il 24 marzo 2020. Sarà lanciato a breve un form online per ottenere il Pin INPS senza dover attendere il lungo iter ordinario. La nuova procedura per richiedere il Pin dispositivo INPS online sarà disponibile entro l’inizio della prossima settimana, considerando la time line dettata dal messaggio 1288 del 20 marzo 2020: la domanda per il bonus di 600 euro potrà essere presentata entro la fine del mese.
Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online: le novità dal Presidente Tridico Sono 5 milioni i titolari di partita IVA e non che avranno diritto al bonus una tantum di 600 euro, previsto attualmente esclusivamente per il mese di marzo. Una platea ampia di contribuenti per i quali l’INPS sta predisponendo tutte le procedure necessarie per la presentazione della domanda. Per poter trasmettere la domanda sarà tuttavia necessario avere il Pin INPS dispositivo. In considerazione del fatto che non tutti i potenziali beneciari dell’indennità di 600 euro ne sono in possesso, l’INPS fa sapere che sarà predisposta una procedura semplicata per ottenere le credenziali. Bonus partite IVA, nuovo Pin INPS con richiesta online semplicata. Ad annunciare la novità è stato il Presidente dell'Istituto Pasquale Tridico nel corso della trasmissione DiMartedì del 24 marzo 2020. 25 MARZO 2020 Per fare domanda ed ottenere le 5 diverse indennità introdotte dal Decreto Cura Italia basterà un Pin rilasciato sul sito dell’INPS. Al richiedente verrà trasmesso un messaggio di conferma tramite SMS per l’attivazione delle credenziali, che saranno utilizzabili nell’immediato. La novità è stata annunciata dal Presidente INPS Pasquale Tridico, nel corso della trasmissione DiMartedì del 24 marzo 2020. Bonus 600 euro, INPS: nessun requisito economico per fare domanda Non sarà eettuata nessuna verica preventiva su redditi o fatturato. Il bonus una tantum di 600 euro sarà rivolto, indistintamente, a tutti i titolari di partita IVA. Dal Presidente INPS Tridico arriva la conferma che all’indennità riconosciuta per il mese di marzo e di importo pari a 600 euro potranno accedere, indistintamente, tutti i contribuenti rientranti nelle 5 categorie individuate dal Decreto Cura Italia. Si tratta nello specico di: liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS; lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri); lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori agricoli; lavoratori dello spettacolo. Soltanto i lavoratori del settore turismo dovranno dimostrare di aver cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020. Entro il 17 marzo dovrà risultare una posizione contributiva aperta. Una sorta di reddito di cittadinanza per alcune categorie, conclude il Presidente Tridico, sul quale però pesano due quesiti: le risorse basteranno per coprire tutte le domande? E ancora: il bonus verrà riconosciuto anche per il mese di aprile e, comunque, no alla data di conclusione delle restrizioni per il coronavirus? Domande che ad oggi restano aperte. Un ulteriore decreto economico è atteso per il mese di aprile, stando a quanto anticipato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Data di aggiornamento: 25.03.2020

D.P.C.M. 22/03/2020 - Nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali

Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo D.P.C.M., dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata a protocollo.prefgo@pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 — Comunicazione attività", complete delle seguenti informazioni indicate nell'allegato "Modello A": 

  • sede dello stabilimento;
  • tipologia di attività;
  • imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite.   

Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti in provincia, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività (allegato "Modello B").

 
Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell'attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
 
La Prefettura di Gorizia è competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Gorizia.
 
Per le attività già espressamente autorizzate dall'art. 1, lett. a) del D.P.C.M. non è necessario compiere nessun adempimento formale.

Data di aggiornamento: 24 marzo 2020

Azienda Sanitaria Universitaria Giulino Isontina - Supporto attivo alle aziende ed ai lavoratori durante l’emergenza COVID 19 nella provincia di Gorizia

Data di aggiornamento: 23.03.2020

Sospensione e nuova scadenza degli adempimenti e degli obblighi verso la Pubblica amministrazione

Data di aggiornamento: 19.03.2020

FAQ per le imprese - Emergenza Coronavirus

Data di aggiornamento: 19.03.2020

Emergenza Coronavirus - Decreto legge "Cura Italia" - Primi approfondimenti

Il provvedimento – con un impegno finanziario di circa 25 miliardi di euro (pari all’1,4 per cento del PIL), ossia tutto l’indebitamento netto autorizzato dal Parlamento -  rappresenta, insieme al recente decreto legge 2 marzo 2020 n.9,  attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge, un primo tassello del piano di azione del Governo per contrastare gli effetti della crisi epidemiologica sul piano economico e sociale.

Ulteriori misure – che dovrebbero essere  oggetto di un nuovo decreto, da varare nel  prossimo mese di Aprile, utilizzando anche risorse provenienti dalla riprogrammazione di fondi europei - sono state preannunciate, dal Presidente del Consiglio nel corso della Conferenza Stampa del 16 marzo, in materia di semplificazione, innovazione e alleggerimento delle tasse.

Le misure adottate - che offrono una prima, ma certo non sufficiente risposta alle istanze formulate dalla Confederazione  al Governo in queste settimane - si articolano su quattro  assi tematici e altre misure settoriali: finanziamento e altre misure per il potenziamento dei Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza (per circa tre miliardi e mezzo); sostegno ad occupazione e lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito (per circa 10 miliardi); supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del Fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Tra le misure di sostegno ad occupazione e lavoratori (dipendenti e autonomi) si evidenziano l’estensione “universale” degli ammortizzatori sociali, i congedi per famiglie, l’indennità per lavoratori autonomi e  professionisti  e il “premio” per i dipendenti.

Nell’ambito dell’accesso al credito e sostegno alla liquidità significativo il potenziamento delle disponibilità del fondo centrale di garanzia per 1,2 miliardi di euro con innalzamento della garanzia diretta fino all’80 per cento e della riassicurazione fino al 90 per cento e la moratoria sui prestiti bancari fino a settembre 2020.

Quanto agli adempimenti e versamenti fiscali e contributivi è prevista la sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori individuati dal provvedimento come particolarmente colpiti dall’emergenza (turismo e pubblici esercizi, trasporto passeggeri e trasporto merci, imprese culturali, etc.), dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile,  insieme al versamento IVA di marzo. Per gli altri soggetti con ricavi o compensi non superiori ai 2 milioni di euro la sospensione dei termini degli adempimenti e versamenti fiscali e contributivi è riferita al solo mese di marzo (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo). Ai soggetti non rientranti nella sospensione si applicherà, invece, il davvero troppo breve “rinvio tecnico” dal 16 al 20 marzo. Sul tema abbiamo già rappresentato la necessità di una più ampia e inclusiva “moratoria”, anche in riferimento alle criticità della ripresa dei versamenti già da maggio e della loro insufficiente rateizzazione, nonché dell’esigenza di intervenire anche sul versante dei tributi locali. Seguendo tale impostazione (rinvio tecnico) dovrebbero essere oggetto di versamento entro il 20 marzo p.v. le ritenute per prestazioni di lavoro autonomo di commissione o agenzia (art.25 e 25 bis del DPR 600/73) oltre alla tassa di concessione governativa annuale per le società a responsabilità limitata.

Data di aggiornamento: 18 marzo 2020

Misure di sostegno economico per le imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di sostegno alle imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto interviene con supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Data di aggiornamento: 18.03.2020