SOSTEGNO ALL'IMPRESA

Data di aggiornamento: 14.05.2020

Occupazione suolo pubblico gratuita per pubblici esercizi

L'amministrazione, a seguito della deliberazione comunale n. 17/112 dd. 11.05.20 al fine di agevolare le attività di ristorazione e pubblici esercizi che hanno patito notevoli danni economici per la chiusura forzata causa epidemia Covid-19, informa che concederà l'utilizzo gratuito di tutte le aree pubbliche disponibili al fine di destinarle alle occupazioni con tavolini, sedie e dehors ampliando in deroga le attuali superfici concedibili per ottemperare alle prescrizioni di prevenzione e protezione nel servizio di ristorazione.
A tal proposito si comunica che l'ufficio di riferimento da contattare per tutte le informazioni necessarie per il rilascio dell'autorizzazione è l'ufficio Mobilità Traffico e TPL ai seguenti indirizzi:
pec. comune.monfalcone@certgov.fvg.it
mail. traffico@comune.monfalcone.go.it
tel. 0481/494274 - 0481/494220 - 0481/494206

La documentazione è altresì disponibile sul sito istituzionale del comune di Monfalcone nella sezione/modulistica dell'UO Mobilità Traffico e TPL.

Data di aggiornamento: 15 maggio 2020

Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione

Data di aggiornamento: 13 maggio 2020

Accesso ai locali aziendali e possibilità di spedizione e ricezione merci

l recente DPCM 10 aprile 2020 ha previsto che tutte le “attività produttive industriali e commerciali” non comprese nell’allegato 3 sono sospese fino al 4 maggio ma, con riferimento alle attività produttive sospese, sono state previste alcune importanti novità al regime di deroghe già esistenti.

In particolare l’Art. 2 comma 12,  prevede, previa comunicazione al Prefetto di competenza, che:


– è ammesso l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per l’attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione;


– è consentita la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

 

La norma consente dunque al titolare o ai dipendenti di recarsi in azienda per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservativa e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione   oppure  per l'invio e la ricezione di ordini da remoto e l'attività propedeutica alla spedizione, fermo restando il divieto di prosecuzione dell'attività produttiva. Analogamente, in assenza di specificazioni da parte della norma, pare consentita anche la spedizione nei confronti di aziende con attività sospesa, come peraltro indirettamente confermato dalla facoltà per le aziende con attività sospesa di ricevere in magazzino beni e forniture.


Le attività sopra indicate dovranno obbligatoriamente svolgersi nello stretto rispetto delle misure di sicurezza sanitaria di cui allo stesso DPCM 10 aprile 2020 (che consolida ed abroga i precedenti DPCM 8 Marzo 2020, 9 Marzo 2020 e 11 Marzo 2020), nonché di tutta la normativa applicabile in materia, e del Protocollo nazionale  di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Si ricorda peraltro che sul tema, è stato sottoscritto un Accordo Quadro da Confcommercio e dalle OOSS del Terziario lo scorso 26 marzo. 
 

La comunicazione, dovrà essere inviata al Prefetto a mezzo PEC alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefgo@pec.interno.it , tramite modello ad hoc. 

Il fac simile del modello può essere scaricato cliccando qui

Ricordiamo infine di consegnare ai propri dipendenti (che devono comunque compilare il modello di autodichiarazione del Ministero dell’Interno evidenziando la “comprovata esigenza lavorativa”) e autotrasportatori una copia della comunicazione trasmessa al Prefetto ai sensi di legge, in modo tale da poterla esibire in occasione degli eventuali controlli dell’Autorità durante il percorso di lavoro.


Sull'argomento è intervenuto anche il Ministero dell'Interno con circolare del 14 aprile nella quale si ribadisce l'ulteriore, nuovo specifico obbligo di preventiva comunicazione al Prefetto introdotto, anche con riferimento alle attività sospese, per i casi in cui si richieda l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservativa e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione, come anche per la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino e la ricezione in magazzino di beni e forniture.

 

La circolare conclude, poi, che i prefetti potranno avvalersi, oltre che dell’attività dei competenti servizi delle Aziende Sanitarie Locali, del supporto delle articolazioni territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai fini del controllo sulle modalità di attuazione, da parte dei datori di lavoro, delle procedure organizzative e gestionali oggetto del Protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo 2020, e, più in generale, sull’osservanza delle precauzioni dettate per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e la sussistenza di adeguati livelli di protezione dei lavoratori.

Data di aggiornamento: 16.04.2020

Sospensione pagamenti aprile/maggio

Come già comunicato in precedenza il DL n. 23/2020, c.d. "Decreto Liquidità", dispone una nuova sospensione dei versamenti tributari / contributivi / premi INAIL scadenti nei mesi di aprile / maggio 2020.

 
SOSPENSIONE PER SOGGETTI CON RIDUZIONE DEL FATTURATO / CORRISPETTIVI

A favore dei soggetti:

  • esercenti attività d'impresa / lavoro autonomo con domicilio fiscale / sede legale o operativa in Italia;
  • con ricavi / compensi non superiori a € 50 milioni nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 9.4.2020, ossia in generale nel 2019 è prevista la sospensione dei versamenti "in autoliquidazione" in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020 in presenza di una riduzione del fatturato / corrispettivi di almeno il 33%:
  • nel mese di marzo 2020 rispetto a quelli del mese di marzo 2019;
  • nel mese di aprile 2020 rispetto a quelli del mese di aprile 2019.

La sospensione riguarda i versamenti relativi a:

  • ritenute alla fonte (lavoro dipendente / assimilato) e alle trattenute relative all'addizionale regionale / comunale IRPEF, operate in qualità di sostituti d'imposta;
  • IVA;
  • contributi previdenziali e assistenziali / premi INAIL.


La sospensione in esame interessa tutti i contributi previdenziali e pertanto, con particolare riferimento a quelli in scadenza nel mese di maggio, la stessa riguarda, oltre ai contributi relativi ai dipendenti per le retribuzioni maturate nel periodo di paga di aprile e ai contributi alla Gestione separata INPS, anche la prima rata fissa per il 2020 dei contributi sul reddito minimale dovuta dai soggetti iscritti alla Gestione IVS commercianti - artigiani. 

I versamenti sospesi sono effettuati, senza sanzioni ed interessi:

  • in unica soluzione entro il 30.6.2020;
  • ovvero
  • in forma rateizzata fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal 30.6.2020.
Data di aggiornamento: 16.04.2020

Decreto liquidità: online il modulo richiesta agevolazione per finanziamenti di importo fino a 25.000 euro

In relazione alla pubblicazione del Decreto liquidità in Gazzetta ufficiale (DL 23 dell'8 aprile 2020), sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico è stata pubblicata la modulistica per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. 

Il MiSE e Mediocredito Centrale - MCC, gestore del Fondo di Garanzia, stanno lavorando insieme all'Associazione bancaria italiana - ABI e ai principali istituti di credito per rendere attivi e disponibili, in tempi brevi, tutti i sistemi informatici e la modulistica necessaria alla richiesta di garanzia per i beneficiari delle misure, che si prevedono numerosi. Gli stessi soggetti - si legge sul sito del MISE - stanno allo stesso tempo lavorando per accelerare le istruttorie bancarie con l'obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l'accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente.

Data di aggiornamento: 14.04.2020

Finanziamenti agevolati per il sostegno delle piccole e medie imprese commerciali, turistiche e dei servizi (Sezione anticrisi commercio, turismo e servizi)

Data di aggiornamento: 10.04.2020

Regione fvg:contributi a ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19

Contributi a fondo perduto per sostegno canone di locazione. Misure a sostegno delle locazioni per le imprese e per gli esercenti arti e professioni a ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19 a favore dei settori ricettivo, turistico, commercio e servizi connessi a tali settori.

Trattasi di contributi a fondo perduto pari al 20 per cento delle spese sostenute e da sostenersi nel corso del 2020, relativamente al canone del mese di marzo 2020, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1, C/2 e C/3.

L’importo massimo del contributo concedibile è pari a euro 1.000,00.

Le domande possono essere presentate a valere sulle seguenti tre categorie di contribuzione:
- esercenti arti e professioni;
- imprese artigiane;
- imprese dei settori ricettivo, turistico e commerciale.

La procedura è disciplinata secondo i criteri approvati in via definitiva con deliberazione n. 489 della Giunta regionale del 30 marzo 2020 e secondo le modalità procedurali stabilite con decreto del Direttore centrale attività produttive n. 978/PROTUR del 07/04/2020.

Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi della procedura definita dal predetto decreto a cui si rimanda per approfondimenti e conferma degli stessi.

Le risorse assegnate dalla LR 3/2020 alla linea contributiva in oggetto sono pari a 7,5 milioni di €.

I contributi sono concessi e contestualmente erogati sulla base della sola presentazione della domanda e relativi allegati, in deroga a quanto previsto dalla LR 7/2000, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Le domande potranno essere presentate, per categorie di contribuzione, a partire dal 14 aprile 2020 ore 8:00 fino al 27 aprile 2020 ore 12:00, secondo il seguente calendario recante i termini di progressiva apertura del canale contributivo.  

I contributi sono concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili; dell’esaurimento delle risorse e dell’eventuale disponibilità di ulteriori risorse finanziarie è data comunicazione ai soggetti interessati mediante avviso pubblicato sul sito istituzionale della Regione, nella sezione dedicata alla presente linea contributiva. 

BENEFICIARI

I beneficiari della linea contributiva di cui trattasi rientrano nella definizione comunitaria di “impresa” (allegato 1 Reg. (UE) n. 651/2014).
Nella modulistica pertanto il termine “impresa” è riferito al beneficiario indipendentemente dal fatto che sia iscritto al Registro imprese delle CCIAA (i professionisti non hanno obbligo di iscrizione).

I soggetti beneficiari di contribuzione sono le imprese iscritte nel Registro delle imprese della Camera di commercio competente per territorio, che hanno la sede legale o almeno un’unità operativa attiva nel territorio regionale e gli esercenti arti e professioni, indipendentemente dalla loro iscrizione nel Registro delle imprese, in possesso dei requisiti indicati e da dichiarare nel modulo di domanda.

Si precisa che, sulla base del contesto produttivo regionale di riferimento, vengono ristorati i soggetti maggiormente danneggiati a causa dell’emergenza epidemiologica COVID-19, che si siano trovati in difficoltà economica per effetto della crisi finanziaria derivante dall’applicazione delle misure di contenimento del contagio sul territorio regionale. Lo stato di difficoltà dell’impresa richiesto per l’ammissione al contributo deriva dalla circostanza di fatto per cui la stessa ha dovuto chiudere la propria attività per effetto dell’emergenza epidemiologica; per gli esercenti arti e professioni, lo stato di difficoltà si considera determinato dal momento della chiusura al pubblico dei relativi studi professionali.

Può essere presentata una sola domanda riferita ad un unico immobile locato. Nel caso pervenga più di una domanda da parte dello stesso richiedente, verrà ritenuta ammissibile solo la prima pervenuta in ordine cronologico.

Il richiedente deve aver ottemperato all’ imposta di bollo prima dell’invio della domanda di contributo

DOMANDE AMMISSIBILI

Risultano ammissibili solo le domande pervenute da parte di soggetti, in possesso dei requisiti sopra individuati, con riferimento a immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1, C/2 e C/3, i quali esercitano attività produttive rientranti nelle categorie di contribuzione sopra descritte e destinatarie di provvedimenti di sospensione adottati per fronteggiare l’emergenza epidemiologica COVID-19, salvo il caso degli esercenti arti e professioni, per i quali lo stato di difficoltà si considera determinato dal momento della chiusura al pubblico dei relativi studi professionali.

SPESE AMMISSIBILI

L’unica voce di spesa prevista dalla presente linea contributiva si riferisce al canone di locazione riferito alla mensilità di marzo 2020, il cui importo, ai fini del calcolo della percentuale del 20%, va riportato nel modulo di domanda, a prescindere che lo stesso canone sia stato già pagato o deve essere ancora pagato dal richiedente.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

Le domande devono essere presentate alla Direzione centrale attività produttive per via telematica attraverso il sistema denominato "Istanze On Line", a cui si accede dalla pagina del sito dedicata alla linea contributiva di cui trattasi.

L’accesso al sistema si effettua con autenticazione “forte”, cioè attraverso l’identificazione della persona fisica sulla base dell’identità digitale associata al codice SPID o dichiarata nei supporti dotati di certificato di autenticazione, quale la CNS (Carta nazionale dei servizi) e la maggior parte delle firme digitali.
Per chi dispone del codice SPID è sufficiente cliccare su “Entra con SPID” e inserire il codice. Altrimenti è possibile accedere cliccando su “Entra con LoginFVG” e poi sul livello Avanzato, previo inserimento del dispositivo di firma digitale o CNS nel supporto di lettura o direttamente sul pc a seconda della tipologia e successiva digitazione del codice associato.
Solo nel caso siano scaduti gli strumenti di autenticazione digitale sopracitati e risulti impossibilitato il loro rinnovo a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid-19, è possibile accedere al sistema in forma anonima. Le credenziali, se non già possedute, si ottengono selezionando il livello Base della maschera di LoginFVG, cliccando su “Registrati” e quindi su “ Crea un account base”.

https://fvgaccountws.regione.fvg.it/wsfvg/administrator/estensione/loginFVG/InterfacceLogin/base.jsp


I contributi sono concessi nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) 18 dicembre 2013, n. 1407/2013 (aiuti de minimis).

https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx

Il provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi verrà adottato entro 30 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande di contributo.

Data di aggiornamento: 09.04.2020

Bonus Affiti - Precisazioni

In pratica l’articolo 65 del D.L. “Cura Italia” ha disposto un CREDITO D’IMPOSTA per le attività commerciali che hanno DOVUTO CHIUDERE (sospendere) la propria attività in seguito all’emergenza sanitaria.
 
Si tratta di TUTTE e SOLE le attività che occupano –a titolo di LOCAZIONE- un IMMOBILE di categoria catastale C/1 e il cui codice attività (ATECO) NON sia stato incluso fra quelli autorizzati comunque ad operare.
 
Il credito d’imposta è pari al 60% del canone previsto per il mese di marzo e può essere utilizzato in compensazione nel Mod. F24 già con la prossima scadenza.
 
Nel mentre è già stato chiarito che tale credito NON SPETTA ALLE LOCAZIONI D’AZIENDA (o affitti di ramo d’azienda, ecc…) la circolare dell’Agenzia specifica ora (anche se la norma non lo dice !) che il credito SPETTA SOLO SE IL CANONE DI LOCAZIONE DEL MESE DI MARZO E’ STATO PAGATO ! (principio di cassa e non di competenza).
 
Va da sé che in caso di mancato pagamento o di sospensione temporanea della corresponsione dell’importo nessun importo potrà essere (al momento) compensato.
Si precisa anche che l’agevolazione è prevista per il solo mese di marzo .
 

Data di aggiornamento: 08.04.2020

Niente versamenti fiscali a aprile e maggio

Il CdM ha approvato il decreto liquidità che porta a 750 miliardi il totale delle risorse a disposizione delle imprese. Per le pmi la garanzia statale sui prestiti sarà del 100%.

Intesa raggiunta nella maggioranza, dopo un lungo braccio di ferro, sul pacchetto di liquidità alle imprese che sarà in grado di mobilitare risorse per 750 miliardi di euro, oltre 400 in più - 200 miliardi per il mercato interno e 200 miliardi per l'export - rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl cura Italia. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al dl credito che contiene, tra l'altro, anche misure per la sospensione delle tasse e dei contributi per aprile e maggio, gli sgravi per le mascherine e i dispositivi di protezione, lo stop ai termini delle agevolazioni prima casa e il rafforzamento del golden power per difendere gli asset nazionali. "Una potenza di fuoco", l'ha definita il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine del "resto raccoglieremo i frutti di questi nostri sacrifici" e "quando sarà tutto superato ci sarà una nuova primavera per l'Italia". Potenziato il Fondo di garanzia centrale per i prestiti alle pmi e Sace  (società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti) potrà concedere a grandi e medie imprese garanzie fino al 31 dicembre su prestiti fino a 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi per le pmi ma rimarrà in Cassa depositi e prestiti. Mentre la direzione e il coordinamento passeranno al Mef. La garanzia Sace, ha assicurato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, "sarà operativa in pochi giorni" grazie a una task force con il sistema bancario già in campo, e nel decreto di aprile ci saranno "30 miliardi a sostegno di queste garanzie".

Queste le principali misure contenute nel decreto:

DA SACE GARANZIE SU PRESTITI, A COPERTURA FONDO MEF Sace potrà concedere fino al 31 dicembre 2020 garanzie a favore delle banche e di altre istituzioni finanziarie nazionali e internazionali per finanziamenti alle imprese, di durata non superiore a sei anni, per un importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati a supporto di piccole e medie imprese. A copertura di tali garanzie viene istituto un fondo al Mef con una dotazione iniziale di 1 miliardo per il 2020.

GARANZA SU PRESTITI FINO AL 100% PER PMI, 90% GRANDI IMPRESE Previste garanzie fino al 90% per tutte le imprese, potranno arrivare al 25% del fatturato o al doppio del costo del personale. Per le pmi la garanzia pubblica sui prestiti è fino al 100% ed è estesa anche alle mid cap e ai professionisti. Prestiti automatici con garanzia al 100% fino a 25 mila euro senza vincoli e alcuna valutazione del merito di credito. Per i prestiti fino a 800.000 euro la garanzia è al 100% (di cui 90% Stato e 10% confidi) mentre scende al 90% per i finanziamenti fino a 5 milioni di euro.

STOP AI DIVIDENDI PER LE IMPRESE Tra le condizioni per accedere ai prestiti con garanzia Sace quella di non poter erogare dividendi.

SGRAVI PER SPESE MASCHERINE E DISINFETTANTI Il credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro viene esteso anche all'acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), all'acquisto e all'installazione di altri dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori o per garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi).

SOSPESI TERMINI AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini per le agevolazioni fiscali prima casa che torneranno a decorrere dal prossimo anno. La sospensione riguarda in particolare il termine di 18 mesi dall'acquisto della prima casa, entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l'abitazione e il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha ceduto l'immobile acquistato con i benefici prima casa deve procedere all'acquisto di altro immobile da destinare a propria abitazione principale, richiesto per non decadere dal beneficio originaria in caso di cessioni avvenute entro 5 anni dall'acquisto. Inoltre viene sospeso il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve vendere l'abitazione ancora in suo possesso e il termine per il riacquisto della prima casa previsto ai fini della fruizione del credito d'imposta.

STOP VERSAMENTI TASSE E CONTRIBUTI PER DUE MESI Stop dei versamenti Iva, delle ritenute e dei contributi assistenziali e previdenziali e dei premi di assicurazione obbligatoria sul lavoro dipendente per i mesi di aprile e maggio 2020. La nuova sospensione vale per i soggetti con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro relativi all'annualità precedente solo nel caso in cui si verifichi un calo dei ricavi o compensi non inferiore al 33% nel mese di marzo rispetto a marzo 2019 o nel mese di aprile rispetto ad aprile 2019 rispettivamente per la sospensione dei versamenti dei mesi di aprile e maggio. Per i contribuenti che hanno avuto nell'annualità precedente un ammontare dei ricavi o compensi superiore a 50 milioni di euro la percentuale di calo dei ricavi e' invece del 50%. Stop previsto anche per i soggetti che hanno intrapreso l'attività economica dopo il 31 marzo 2019.

QUASI 10 MLD DI VERSAMENTI SOSPESI Lo stop dei versamenti fiscali e dei contributi per imprese e professionisti, e delle ritenute dei lavoratori autonomi, per aprile e maggio, arriva a toccare quasi 10 miliardi. Si stima un ammontare di ritenute sospese pari a circa 4,307 miliardi di euro e un ammontare di Iva pari a circa 4,481 miliardi di euro per i due mesi. La stima delle ritenute di acconto non applicate e versate, per i lavoratori autonomi con ammontare di ricavi o compensi non superiore a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso, risulta pari a 462 milioni di euro con riferimento ai ricavi e compensi di aprile 2020 (versamenti a maggio) e pari a 467 milioni di euro con riferimento ai ricavi e compensi di maggio 2020 (versamenti a giugno).

DICHIARAZIONE DEI REDDITI A DISTANZA I Caf e i professionisti abilitati potranno gestire "a distanza", l'attività di assistenza fiscale o di assistenza per la predisposizione del 730 con modalità telematiche acquisendo la delega sottoscritta dal contribuente.

SLITTA AL 30 APRILE INVIO CUD Solo per l'anno 2020 slitta al 30 aprile il termine entro il quale i sostituti d'imposta devono consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo. Non si applicano, pertanto, le sanzioni previste nel caso in cui le certificazioni siano trasmesse in via telematica all'Agenzia delle entrate oltre il termine del 31 marzo 2020, purché l'invio avvenga entro il 30 aprile 2020.

PIÙ FONDI A OSPEDALI COVID PER EMERGENZA Più fondi agli ospedali Covid per gestire l'aumento dei costi legato all'emergenza. Le Regioni, in deroga alle norme di spending review, potranno riconoscere una specifica funzione di queste strutture e prevedere maggiorazioni tariffarie legate agli aumenti dei costi del personale e dell'assistenza alberghiera, cui si aggiunge la gestione di pasti individualizzati, monitoraggio e controllo costante di tipo medico e infermieristico, la sanificazione, il maggiore consumo dei dispositivi di protezione, la formazione del personal

ESENTASSE CESSIONE GRATUITA FARMACI A USO COMPASSIONEVOLE La cessione di farmaci nell'ambito di programmi a uso compassionevole sarà esentasse Lo prevede la bozza del nuovo decreto legge anti-coronavirus sul tavolo del Consiglio dei ministri. In mancanza di farmaci specifici, ai pazienti con Covid-19 vengono somministrati farmaci autorizzati per altre indicazioni terapeutiche nell'ambito di studi clinici oppure farmaci ancora in fase di sperimentazione e che rientrano nei programmi cosiddetti di uso compassionevole.

ACCONTI FISCO SU DATI 2020 Quest'anno sarà possibile calcolare gli acconti non sulla base dell'anno precedente (il 2019) ma sulla base delle stime del 2020, tenendo quindi conto già dei danni causati dall'emergenza coronavirus. La norma prevede che non si applichino sanzioni e interessi qualora gli importi degli acconti non siano inferiori all'ottanta per cento del dovuto calcolato per l'anno 2020. Niente sanzioni e interessi anche per chi effettua in ritardo i versamenti che scadevano il 16 marzo, prorogati al 20 marzo, purché li esegua entro il 16 aprile 2020.

SOSPESI FINO AL 15 MAGGIO PROCEDIMENTI PA PENDENTI Sospesi fino al 15 maggio i termini dei procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio scorso o avviati successivamente.

CERTIFICATI VALIDI FINO AL 30 SETTEMBRE Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità fino al 30 settembre 2020.

SFRATTI SOSPESI FINO AL 30 GIUGNO L'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche a uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020.

GIUSTIZIA, STOP UDIENZE FINO ALL'11 MAGGIO proroga del rinvio di udienze e sospensione dei termini su tutto il territorio nazionale fino al prossimo 11 maggio. sono esclusi tutti i procedimenti urgenti che si svolgono, in molti casi, da remoto grazie al ricorso alle tecnologie telematiche.

Data di aggiornamento: 08.04.2020

Sottoscrizione convenzione tra abi e parti sociali per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale

Confcommercio ha sottoscritto, insieme all'Abi ed alle altre Parti sociali, alla presenza del Ministro del Lavoro, la convenzione per l'anticipazione degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia.
Le Parti firmatarie si impegnano, con la sottoscrizione, su invito del Governo e nel comune riconoscimento della rilevanza sociale dell’iniziativa, a darne ampia diffusione, ponendo in essere ogni conseguente attività di comunicazione e di promozione.
Attraverso questa convenzione i lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche che aderiranno alla convenzione, condizioni di massimo favore per avere una rapida anticipazione dell'importo del trattamento d'integrazione salariale.
Questo potrà consentire di svolgere i confronti tra datori di lavoro e OOSS, previsti dalla normativa, con un clima più sereno per le richieste di accesso al FIS ed alla Cassa Integrazione in deroga.
L’anticipo dei trattamenti di integrazione salariale è forfettariamente determinato in un importo complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale e potrà essere reiterato in caso di previsioni legislative di prolungamento dei trattamenti di integrazione salariale “COVID”.

Data di aggiornamento: 01.04.2020

Bonus 600 euro Partite IVA

Per effettuare la domanda relativa al bonus di 600 euro destinato alle Partite IVA, che da lunedì 30 marzo si potrà inviare, bisogna richiedere un Pin INPS, o effettuare l'accesso tramite carta d'identità elettronica, o smart card o SPID.

Per l'inoltro della domanda:

  • www.inps.it
  • sulla lente di ricerca richiedere: "Domande di prestazione a sostegno del reddito"
  • inserire il Pin, 
  • selezionare il menu a sinistra "Emergenza Covid-19" 
Data di aggiornamento: 29.03.2020

Attività di consegna a domicilio di generi alimentari

ATTIVITA’ DI CONSEGNA A DOMICILIO GENERI ALIMENTARI

Come noto l’emergenza COVID-19 ha portato le autorità competenti ad adottare una serie di misure che ha precluso la possibilità di operare ad una vastissima platea di attività economiche.
 
Fra queste NON E’ MAI STATA VIETATA l’attività di CONSEGNA A DOMICILIO DI PASTI O ALTRI GENERI ALIMENTARI diversa invece la fattispecie della vendita per asporto che è (e rimane) vietata.
 
Sull'argomento (in allegato) interviene ora la Direzione centrale salute della Regione FVG che in proposito ricorda quanto segue:
 

NON è necessario effettuare alcuna notifica di variazione  (V.I.A)

DEVE essere evidenziata nel piano di autocontrollo aziendale ponendo attenzione alla modalità con cui viene effettuata la consegna:

  • con quale mezzo di trasporto ?
  • con che tipo di contenitore ?
  • a quali temperature ?

DEVONO  essere rispettate le disposizioni sull'etichettatura
DEVONO  essere rispettate le disposizioni in materia di allergeni
 
Proprio in considerazione del persistere dell’emergenza COVID-19 l’autorità sanitaria ricorda inoltre che al momento della consegna chi effettua la consegna DEVE evitare contatti personali (a distanza inferiore a un metro).
 
Non da ultimo si evidenzia che effettuando tale tipo di servizio l’attività d’impresa si palesa come “aperta” (attiva) e quindi vengono limitate o comunque condizionate le caratteristiche che consentono l’accesso ai provvedimenti di cassa integrazione. 

Data di aggiornamento: 26.03.2020

Bonus partite IVA, nuovo Pin INPS online

Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online: le novità dal Presidente Tridico
scritto da Anna Maria D’Andrea


- LAVORO Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online. Per la richiesta dell’indennità di 600 euro sarà semplicata e velocizzata la procedura per richiedere le credenziali d’accesso ai servizi telematici dell’Istituto. La novità è stata annunciata dal Presidente INPS Pasquale Tridico nel corso della trasmissione DiMartedì, andata in onda il 24 marzo 2020. Sarà lanciato a breve un form online per ottenere il Pin INPS senza dover attendere il lungo iter ordinario. La nuova procedura per richiedere il Pin dispositivo INPS online sarà disponibile entro l’inizio della prossima settimana, considerando la time line dettata dal messaggio 1288 del 20 marzo 2020: la domanda per il bonus di 600 euro potrà essere presentata entro la fine del mese.
Bonus partite IVA, arriva il nuovo Pin INPS online: le novità dal Presidente Tridico Sono 5 milioni i titolari di partita IVA e non che avranno diritto al bonus una tantum di 600 euro, previsto attualmente esclusivamente per il mese di marzo. Una platea ampia di contribuenti per i quali l’INPS sta predisponendo tutte le procedure necessarie per la presentazione della domanda. Per poter trasmettere la domanda sarà tuttavia necessario avere il Pin INPS dispositivo. In considerazione del fatto che non tutti i potenziali beneciari dell’indennità di 600 euro ne sono in possesso, l’INPS fa sapere che sarà predisposta una procedura semplicata per ottenere le credenziali. Bonus partite IVA, nuovo Pin INPS con richiesta online semplicata. Ad annunciare la novità è stato il Presidente dell'Istituto Pasquale Tridico nel corso della trasmissione DiMartedì del 24 marzo 2020. 25 MARZO 2020 Per fare domanda ed ottenere le 5 diverse indennità introdotte dal Decreto Cura Italia basterà un Pin rilasciato sul sito dell’INPS. Al richiedente verrà trasmesso un messaggio di conferma tramite SMS per l’attivazione delle credenziali, che saranno utilizzabili nell’immediato. La novità è stata annunciata dal Presidente INPS Pasquale Tridico, nel corso della trasmissione DiMartedì del 24 marzo 2020. Bonus 600 euro, INPS: nessun requisito economico per fare domanda Non sarà eettuata nessuna verica preventiva su redditi o fatturato. Il bonus una tantum di 600 euro sarà rivolto, indistintamente, a tutti i titolari di partita IVA. Dal Presidente INPS Tridico arriva la conferma che all’indennità riconosciuta per il mese di marzo e di importo pari a 600 euro potranno accedere, indistintamente, tutti i contribuenti rientranti nelle 5 categorie individuate dal Decreto Cura Italia. Si tratta nello specico di: liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione Separata INPS; lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri); lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori agricoli; lavoratori dello spettacolo. Soltanto i lavoratori del settore turismo dovranno dimostrare di aver cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020. Entro il 17 marzo dovrà risultare una posizione contributiva aperta. Una sorta di reddito di cittadinanza per alcune categorie, conclude il Presidente Tridico, sul quale però pesano due quesiti: le risorse basteranno per coprire tutte le domande? E ancora: il bonus verrà riconosciuto anche per il mese di aprile e, comunque, no alla data di conclusione delle restrizioni per il coronavirus? Domande che ad oggi restano aperte. Un ulteriore decreto economico è atteso per il mese di aprile, stando a quanto anticipato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Data di aggiornamento: 25.03.2020

D.P.C.M. 22/03/2020 - Nuove misure sulle attività produttive industriali e commerciali

Le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del medesimo D.P.C.M., dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata a protocollo.prefgo@pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 — Comunicazione attività", complete delle seguenti informazioni indicate nell'allegato "Modello A": 

  • sede dello stabilimento;
  • tipologia di attività;
  • imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite.   

Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti in provincia, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività (allegato "Modello B").

 
Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell'attività dovrà essere presentata, invece, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
 
La Prefettura di Gorizia è competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Gorizia.
 
Per le attività già espressamente autorizzate dall'art. 1, lett. a) del D.P.C.M. non è necessario compiere nessun adempimento formale.

Data di aggiornamento: 24 marzo 2020

Azienda Sanitaria Universitaria Giulino Isontina - Supporto attivo alle aziende ed ai lavoratori durante l’emergenza COVID 19 nella provincia di Gorizia

Data di aggiornamento: 23.03.2020

Sospensione e nuova scadenza degli adempimenti e degli obblighi verso la Pubblica amministrazione

Data di aggiornamento: 19.03.2020

FAQ per le imprese - Emergenza Coronavirus

Data di aggiornamento: 19.03.2020

Emergenza Coronavirus - Decreto legge "Cura Italia" - Primi approfondimenti

Il provvedimento – con un impegno finanziario di circa 25 miliardi di euro (pari all’1,4 per cento del PIL), ossia tutto l’indebitamento netto autorizzato dal Parlamento -  rappresenta, insieme al recente decreto legge 2 marzo 2020 n.9,  attualmente all’esame del Senato per la conversione in legge, un primo tassello del piano di azione del Governo per contrastare gli effetti della crisi epidemiologica sul piano economico e sociale.

Ulteriori misure – che dovrebbero essere  oggetto di un nuovo decreto, da varare nel  prossimo mese di Aprile, utilizzando anche risorse provenienti dalla riprogrammazione di fondi europei - sono state preannunciate, dal Presidente del Consiglio nel corso della Conferenza Stampa del 16 marzo, in materia di semplificazione, innovazione e alleggerimento delle tasse.

Le misure adottate - che offrono una prima, ma certo non sufficiente risposta alle istanze formulate dalla Confederazione  al Governo in queste settimane - si articolano su quattro  assi tematici e altre misure settoriali: finanziamento e altre misure per il potenziamento dei Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza (per circa tre miliardi e mezzo); sostegno ad occupazione e lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito (per circa 10 miliardi); supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del Fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Tra le misure di sostegno ad occupazione e lavoratori (dipendenti e autonomi) si evidenziano l’estensione “universale” degli ammortizzatori sociali, i congedi per famiglie, l’indennità per lavoratori autonomi e  professionisti  e il “premio” per i dipendenti.

Nell’ambito dell’accesso al credito e sostegno alla liquidità significativo il potenziamento delle disponibilità del fondo centrale di garanzia per 1,2 miliardi di euro con innalzamento della garanzia diretta fino all’80 per cento e della riassicurazione fino al 90 per cento e la moratoria sui prestiti bancari fino a settembre 2020.

Quanto agli adempimenti e versamenti fiscali e contributivi è prevista la sospensione, senza limiti di fatturato, per i settori individuati dal provvedimento come particolarmente colpiti dall’emergenza (turismo e pubblici esercizi, trasporto passeggeri e trasporto merci, imprese culturali, etc.), dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile,  insieme al versamento IVA di marzo. Per gli altri soggetti con ricavi o compensi non superiori ai 2 milioni di euro la sospensione dei termini degli adempimenti e versamenti fiscali e contributivi è riferita al solo mese di marzo (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo). Ai soggetti non rientranti nella sospensione si applicherà, invece, il davvero troppo breve “rinvio tecnico” dal 16 al 20 marzo. Sul tema abbiamo già rappresentato la necessità di una più ampia e inclusiva “moratoria”, anche in riferimento alle criticità della ripresa dei versamenti già da maggio e della loro insufficiente rateizzazione, nonché dell’esigenza di intervenire anche sul versante dei tributi locali. Seguendo tale impostazione (rinvio tecnico) dovrebbero essere oggetto di versamento entro il 20 marzo p.v. le ritenute per prestazioni di lavoro autonomo di commissione o agenzia (art.25 e 25 bis del DPR 600/73) oltre alla tassa di concessione governativa annuale per le società a responsabilità limitata.

Data di aggiornamento: 18 marzo 2020

Misure di sostegno economico per le imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di sostegno alle imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto interviene con supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.

Data di aggiornamento: 18.03.2020