La zanzara tigre

Caratteristiche della zanzara tigre (Aedes albopictus)

Caratteristiche della zanzara tigre (Aedes albopictus)


LARVE
Colore: dal marrone chiaro/grigiastro a quello scuro quasi nero. 
Dimensione: compresa tra 1 e 12 mm (a seconda dell'età). 
Struttura: corpo distinto in capo, torace e addome alla fine del quale è presente una struttura tubolare: il sifone respiratorio. 

ADULTO
Come tutte le zanzare: un solo paio di ali e apparato boccale pungente-succhiante. 
Colore: nero scuro con bande bianche sulle zampe e sull'addome e una singola striscia bianca longitudinale sul dorso. 
Dimensioni: meno di 1 cm (simili a quelle delle zanzare comuni - non più grande). 

CICLO BIOLOGICO
Le uova sono deposte ai bordi di piccole raccolte di acqua, specialmente se di deposito e schiudono quando sono lambite dall’acqua, nel periodo primaverile - estivo; le uova deposte nella tarda estate superano l'inverno (avendo un'elevata resistenza alle basse temperature) e schiudono in condizioni favorevoli nella primavera successiva. Dalle uova schiudono le larve che attraverso 4 età raggiungono lo stadio di pupa, dalla quale emerge l'adulto che abbandona l'ambiente acquatico. In estate la durata del ciclo è di circa 10 giorni. La femmina adulta ha bisogno di sangue per maturare le uova; punge di giorno soprattutto all'aperto e all'altezza delle gambe. Sosta tra la bassa vegetazione. In genere si sposta di pochi metri dal focolaio. In Italia l'insetto non trasmette malattie ma è molto fastidioso.

DOVE SI RIPRODUCE
Diversamente dalle zanzare comuni, la zanzara tigre non colonizza larghi specchi d'acqua stagnante, come ad esempio stagni, paludi, pozzanghere, fossi. Essa invece compie lo sviluppo larvale in piccole raccolte d'acqua stagnante, di qualsiasi tipo, come ad esempio: 
- tombini stradali e privati con permanenza di acqua sul fondo; 
- vasi e sottovasi ripieni d'acqua per circa una settimana di seguito; 
- contenitori per raccolta temporanea dell'acqua nei giardini; 
- contenitori abbandonati (lattine, vasi, secchi, bidoni); 
- pneumatici abbandonati o stoccati all'aperto con acqua al loro interno; 
- vasche e fontane; 
- raccolte d'acqua nelle grondaie. 

Cosa può fare il cittadino per combattere la zanzara tigre

Cosa può fare il cittadino per combattere la zanzara tigre

La zanzara tigre vive a stretto contatto con l'uomo e la maggior parte dei suoi focolai di sviluppo sono creati dall'uomo stesso, è quindi necessario estendere i trattamenti dalle aree pubbliche anche alle aree private. 

Per questo motivo il Comune di Monfalcone chiede la collaborazione dei cittadini al fine di prevenire la formazione dei focolai domestici (sottovasi, bidoni, ecc.) e di prevedere il trattamento insetticida dei tombini posti in aree private. 

Alcune regole di prevenzione da osservare nel proprio terrazzo e nel proprio giardino 
1. svuota ogni settimana sottovasi, secchi, bacinelle, ecc. 
2. evita la formazione di ristagni d'acqua eliminando qualsiasi contenitore inutile 
3. copri accuratamente vasche e bidoni affinché le zanzare non possano deporvi le uova 
4. controlla che le grondaie non siano intasate 
5. introduci nelle vasche chiuse pesci (anche pesci rossi) che si nutriranno delle larve della zanzara 
6. nel periodo maggio - settembre, tratta i tombini di raccolta dell'acqua piovana con un adatto insetticida reperibile presso le farmacie o presso le "agrarie". 

Si consiglia 
1. prima dell’inizio dei trattamenti, pulire l’interno dei tombini dalla presenza di fango, foglie ed altri detriti 
2. per i trattamenti a mezzo di prodotti larvicidi accertarsi che il tombino contenga una certa quantità d’acqua prima dell’inserimento della compressa insetticida: solo in questo caso la compressa sciogliendosi renderà efficace il trattamento 
3. segnare nel calendario le date dei trattamenti al fine di ottimizzare la programmazione 
4. divulgare ai vicini di casa le azioni da intraprendere per evitare la proliferazione della zanzara tigre 
5. ricordarsi prima della partenza per le vacanze, di mettere al riparo dalle piogge tutti i possibili contenitori d’acqua e di dare a persona di fiducia, l’incarico di proseguire i trattamenti sino al rientro dalle vacanze. 

Ulteriori regole di prevenzione da osservare nelle attività economiche 
le attività economiche che possono comportare la presenza di ristagni d'acqua, quali gommisti, cantieri edili, attività artigianali, ecc., si prescrive l’eliminazione del materiale che, raccogliendo acqua, può favorire l'infestazione, oppure la sua copertura sotto tettoie o un trattamento insetticida periodico

Cosa sta facendo il Comune di Monfalcone

Cosa sta facendo il Comune di Monfalcone

Da più di un decennio il Comune effettua il trattamento larvicida di tutti i tombini e caditoie stradali del territorio urbano, ricorrendo ad una ditta con esperienza in attività di questo genere, la quale interviene con cadenza quindicinale nel periodo maggio - settembre o diversa a seconda delle esigenze.

Inoltre, limitatamente al periodo estivo, vengono effettuati trattamenti adulticidi, facendo ricorso a personale ed attrezzature comunali, in alcune aree cittadine particolarmente critiche, quali possono essere, ad esempio, quelle in prossimità di aree destinate ad attività di balneazione. 

Infine, per incentivare i cittadini al trattamento antilarvale nei tombini presenti su aree private, provvede alla distribuzione gratuita di una confezione di compresse larvicide. 

La distribuzione avviene presso la sede della Polizia Municipale.

Per ulteriori informazioni contattare l'ufficio Ambiente.

CHI SE NE STA OCCUPANDO OLTRE AL COMUNE - LINK UTILI
Ministero Sanità e Istituto Superiore Sanità 
Comune di Bologna 
Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante 

Data di aggiornamento: 11.03.2019